In occasione del 25 novembre, giornata internazionale sull’eliminazione della violenza sulle donne ho dialogato con Nibel, psicologa e arteterapeuta, che vive a Parigi, di come la violenza oltre che fisica, ma anche verbale, psicologica, morale incida sul nostro cervello e ci porti a non sentire più nulla, a non riconoscere più un’emozione, a sentirci una nullità in balia dell’aggressore e di come, però, sia possibile riprogrammare il cervello con pensieri propositivi e amorevoli verso noi stess*.
E tu che ascolti, sei stata/o mai testimone di una violenza? Hai reagito o ti sei girata/o dall’altra parte o hai subìto senza batter ciglio, come congelata/o per paura che potesse finire peggio….?
Si può uscire da questo vortice di violenza? Ne parlo qui con Nibel, buon ascolto.
#10 Violenza sulle donne: quanto incide un atto violento ripetuto sul nostro cervello? – Coaching spirituale

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